Ho appoggiato il sacchetto sul tavolo della cucina e dopo aver estratto tutto il contenuto dalla busta ho trovato, in un angolino, un biscotto della fortuna. Mi piaceva pensare che fosse finito lì per sbaglio. Mentre mangiavo lo osservavo, pensando a quale augurio potessi trovare al suo interno. Come spesso mi succedeva in quel periodo, in pochi istanti ero passata da un momento di euforia allo sconforto più totale. Pensavo di stare bene, ma il minuto successivo mi rendevo conto di avere ancora tanta strada da percorrere. Volevo un consiglio, o ancor meglio una predizione, qualcosa che mi facesse respirare: in quei frangenti mi sarei aggrappata a qualsiasi cosa pur di farlo, anche ad un pezzo di carta stampato da un macchinario in chissà quale posto del mondo.

Con queste premesse, ho estratto il foglietto pensando che contenesse la chiave per il mio futuro, trovandomi invece di fronte a quella che appariva piuttosto come una sentenza sul presente.

E’ preferibile l’aver amato e aver perduto l’amore, al non aver amato affatto. (Lord Tennyson)

Non potevo credere alle parole che avevo di fronte e istintivamente le ho allontanate dai miei occhi. Non aveva senso, non poteva esserci nulla di positivo nel perdere l’Amore. Mi bastava pensare al fatto che non avrei augurato a nessuno di vivere nello stato in cui mi trovavo quel giorno.

Ho sistemato i piatti nella lavastoviglie e mi sono lasciata cadere sul divano. Ho appoggiato il computer sulle gambe e mi sono tuffata nelle letture serali con le quali, quasi quotidianamente, cercavo le conferme di cui avevo bisogno. Avevo ormai scandagliato tutto il web alla ricerca di risposte alle domande “Perché gli uomini scappano?”, “Perché hanno paura di amare?”, “Cosa sono le fiamme gemelle?” e su quest’ultimo aspetto avevo letto una miriade di articoli e storie di chi, come me, era stato vittima di quella che, a detta di molti, era una grande fortuna, che a me appariva piuttosto come una condanna: l’aver incontrato una persona capace di distruggere tutte le tue certezze per crearne insieme a te di nuove, diverse, vostre, molto più autentiche, libere, tue. Per poi decidere di andarsene.

Ho riposto il portatile nella borsa e mi sono allungata verso il comodino per prendere i fogli dedicati alle mie pagine del mattino, nonostante fossero le nove di sera. Per la prima volta ho sentito il bisogno di scrivere non solo per sfogarmi o cercare di mettermi in contatto con Stefano, ma anche per parlare di futuro, cosa che fino ad allora non avevo mai avuto il coraggio di fare.

Sto riflettendo sulla mia esperienza e sull’impatto che l’avere amato davvero ha avuto sulla mia vita. Penso a questo sentimento e all’uomo per cui l’ho provato, che adesso non fa più parte della mia quotidianità.
E inaspettatamente sorrido, nonostante sia tuttora sommersa da ondate di sofferenza causate dal suo allontanamento.

Quando l’ho conosciuto, me lo ricordo come se fosse ieri, ero alla ricerca di qualcosa. Mai soddisfatta, spesso nervosa, infelice quanto basta per capire di dover cambiare qualcosa, ma non abbastanza per farlo davvero. Ad un certo punto è arrivato lui. Un ragazzo eccezionale, ammirato da tutti, quasi venerato per la sua intelligenza e simpatia. Mi faceva paura. Come reazione inconscia, per diversi mesi ho cercato di mantenere le distanze.

A dire il vero, non era l’uomo che immaginavo al mio fianco.

Eppure qualcosa dentro di me l’aveva riconosciuto subito, al primo sguardo, anche se non volevo ammetterlo. Il cuore non aveva mai battuto così alla vista di nessun altro, non ha mai smesso per tutta la durata della nostra storia e sono certa che ricomincerebbe a battere con la stessa intensità se le nostre strade si incrociassero di nuovo. Anche adesso, mentre scrivo, sento il battito che accelera.

Non sono sicura che possa esistere, per me, un uomo altrettanto stupendo. E forse oggi è questa la mia paura più grande e il motivo per cui volo spesso con la mente nei posti in cui so dove trovarlo, dove sento il suo calore, dove siamo noi e basta. Mi spaventa l’idea di dover rinunciare ad un sentimento così grande e di dover lasciare andare tutto ciò che abbiamo scoperto insieme. Perché è stata una rivelazione per entrambi.

Credo di essere stata molto fortunata solo per il fatto di averlo incontrato. Auguro a tutti di amare un uomo come ho amato lui e di essere amati in questo modo dalla persona che si ama. I sentimenti autentici sono il sale della vita, le danno un senso, fanno crescere e scoprire aspetti di noi stessi che altrimenti non conosceremmo mai. Senza legami profondi, forti e veri la nostra esistenza non è piena. Credo che questo fosse esattamente quello che cercavo in quegli anni. E ora so che avere amato davvero è stata la mia fortuna.

E chissà, forse anche la mia salvezza.

Sono riuscita a non rivolgermi a Stefano fino all’ultimo, ma la tentazione era troppo forte, così mi sono lasciata andare un’altra volta, con un peso in meno sul cuore, un po’ di leggerezza in più nella mente, ma allo stesso tempo un passato che continuavo a stringere tra le dita.

Sai cosa mi hanno detto l’altro giorno?
Che potresti essere entrato nella mia vita per prepararmi a qualcosa di più grande.
Non penso che sia possibile, lo dicevamo sempre, no? Può esistere qualcosa di più grande del nostro Amore? Non credo proprio. E allora cosa perché sei arrivato? Che cosa mi dovevi insegnare? O forse è questo il momento in cui dovrei imparare qualcosa?

Non riesco a colmare il vuoto che hai lasciato e credo che nessuno lo possa fare.
Ma ti sono comunque infinitamente grata perché mi hai permesso di cambiare. E se prima ero convinta di sapere dove stessi andando, con il passare del tempo ho capito che non ne avevo davvero idea. Che ne sarà di me? Non lo so, so solo che mi sento finalmente libera di decidere per la mia felicità, di credere che possa arrivare qualcosa di immenso mentre, in fondo al cuore, continuo a sperare che un giorno tu possa fare di nuovo capolino nella mia vita per riprenderti tutto quello che è tuo. Mi manchi.