Da qualche giorno mi svegliavo con l’idea di scrivere una lettera a Stefano.
Ci sentiamo sempre, mi sono detta più volte. Ed era vero.

Ma ogni mattina aprivo gli occhi e provavo a buttare giù qualche riga perché sentivo di dover esprimere qualcosa di speciale. Usavo la testa, ragionavo, riflettevo. Non ero mai convinta di quello che appariva sul foglio che avevo di fronte.

Perché il cuore da solo non sa scrivere, ma ciò che prova lo può raccontare molto bene, se lo si ascolta. E c’è stato un momento preciso in cui sono riuscita a farlo.

Fino a qualche giorno fa, se ripercorrevo con la mente tutto quello che è successo negli ultimi due mesi mi perdevo completamente e non mi spiegavo come avessi fatto a dirti certe cose e ad attaccarmi a te in questo modo.
Non avrei mai pensato di potermi aprire così tanto, non mi era mai successo con nessuno e – credimi – ci sono persone a cui sono tanto legata con le quali non posso dire di essere in confidenza. Oppure ci sono quelle che alla prima occasione mi chiedono perché non riesco ad aprirmi, se possono fare qualcosa di specifico per farsi strada dentro di me, per non parlare di chi non ci prova nemmeno e mi considera semplicemente una ragazza timida o chiusa.
Ci sono anche quelle che ci riescono più facilmente, ma sono poche e comunque, come ti ho già detto, nessuno mi aveva mai colpita così tanto nel profondo.

E poi un giorno arrivi TU, entrando nel mio cuore e nella mia testa come un ciclone.

Per intere settimane non mi fai capire più nulla, mi fai provare in poco tempo sensazioni e stati d’animo che nemmeno conoscevo, ma la cosa più importante e inspiegabile è che mi fai stare bene e basta.
da-adesso-in-poiQuando sono insieme a te mi sento come se fossi sulla luna. Ogni tanto – anzi, spesso – a testa in giù. Ma pur sempre là, tra le nuvole e le stelle.

Mi sono chiesta più volte “ma che cosa ha questo ragazzo di così speciale?”.
Ho pensato al mio rapporto con gli altri, a quanto do alle persone, a quanto mi piace vederle felici, all’entusiasmo che cerco sempre di infondere nella gente, ai messaggi meravigliosi che ho ricevuto negli anni e alle soddisfazioni che mi tolgo ogni giorno.
Mio fratello maggiore mi ha sempre detto che fin da piccola ho sempre capito molto di più di quello che una bambina della mia età dovesse capire. E così ho iniziato a costruire il mio muro, per difendermi dalla negatività che vedevo e per cercare protezione quando gli altri non riuscivano a darmela. Come succede a tutte le persone molto sensibili, i miei rapporti sono da sempre un po’ sbilanciati perché per me è naturale capire, prevedere, fare, disfare, sbattermi, dire, non dire, nascondere per non creare preoccupazioni, parlare per dare coraggio, trattenere le lacrime perché ne escono già troppe dagli occhi degli altri e perché sono proprio loro che si aspettano che sia sempre io a dare sostegno.
Questo succede perché mi bastano pochi secondi per capire una persona e per riuscire a darle esattamente ciò di cui ha bisogno.

Però non avevo mai trovato nessuno che facesse questo per me, che capisse chi sono esattamente o di cosa avessi bisogno in un preciso momento, forse anche perché non ho mai permesso davvero a nessuno di capirlo. Ma la verità è che non sapevo nemmeno che potesse esistere un rapporto di questo tipo.

C’è quindi chi mi tratta con superficialità, chi mantiene le distanze, chi mi stima fino all’inverosimile, chi mi sfrutta per l’allegria che porto in ogni situazione, chi vuole lavorare con me perché sa quanta passione metto in tutto ciò che faccio, chi mi vede come la persona che non crea mai preoccupazioni di nessun tipo e via dicendo.
Poi però se sorrido tutto il giorno nessuno capisce che in realtà non sono serena come sembra.

TU invece e mi chiedo come sia possibile.
In pochissimo tempo capisci tutto di me e della mia personalità. Capisci che ti devi allontanare perché per la prima volta nella mia vita sono davvero in crisi. Capisci che vorrei dirti un milione di cose ma non ci riesco perché non l’ho mai fatto con nessuno e in un certo senso non sono proprio capace di esprimermi. E soprattutto capisci che quello che mostro agli altri è una parte infinitesimale di ciò che sono in realtà.

Insomma capisci chi sono IO davvero e lo fai capire anche a me.
Mi dici che sono tutto quando a me sembra di non darti niente, soprattutto rispetto a quanto do e a quanto mi chiedono gli altri.
Ecco per me sei speciale per questo e tutto ciò che abbiamo “costruito” ha un valore inestimabile.

In questo momento sono seduta alla scrivania, sto guardando fuori dalla finestra, dovrei rispondere a trecento email ma riesco solo a pensare alla fortuna che ho avuto ad incontrarti e al fatto che ti auguro di ricevere dalla vita tanti regali belli e inaspettati come quello che ho ricevuto io, in diverse forme.

L’importante è che ogni volta sia qualcosa che ti lasci senza parole
e che ti faccia pensare che
iop ni osseda ad
potrai vedere la vita anche da un’altra prospettiva
.