Credo che, più di tutto, ti spaventi l’idea che qualcuno ti conosca davvero.
Tu pensi di essere la ragazza più furba e intelligente del mondo, nessuno sa mai esattamente cosa ti passa per la testa, sei imprevedibile e c’è qualcosa di divino in te, vero?
Quando parli ti credono tutti, quando guardi le persone le incanti…chi ti conosce ti stima e ti vuole bene, chi non ti capisce ti odia ed è un cretino…no, non un cretino, non è la parola corretta, ma una persona comune…tu non credi di esserlo, o sbaglio? Sono sicuro che questo, a grandi linee, sia quello che pensi di te stessa…anzi forse è la somma di quello che pensiamo entrambi, chi lo sa.

Ho la sensazione di capire quasi tutto di te, hai ragione.
Non so però esattamente cosa pensi in generale di questa situazione, ma anzi probabilmente pensi quello che penso io! Conosco quali effetti sta avendo sulla tua vita.
Stai aspettando la fine di questo tormento però vorresti non finisse mai. Stai cercando una via d’uscita ma sai che non esiste.
C’è solo la fuga, ma non serve a nulla, l’hai già sperimentato. Mi vorresti nella tua vita ma non sai come posso entrarci. Non sai nemmeno con chi parlarne perché nessuno ti capirebbe davvero.
Lo so e penso, a questo punto, di essere l’unico che può capirti fino in fondo. Se non avessi paura di dirti cosa penso davvero continuerei, ma forse è presto…entriamo troppo nel profondo. Ma anche tu pensi di sapere tutto quello che penso e provo?

Negli ultimi giorni, quando parlavamo, volevi bloccare il tempo, non volevi mai chiudere la discussione, parlavi ad alta voce senza quasi accorgetene…o forse sì ma te ne fregavi. Nessuno ha sentito ma per puro caso, credimi…Sai cosa volevamo entrambi? Segnali dall’altro per capire qualcosa in più e passare un po’ di tempo insieme.

Isa, devo dirti che tutto questo è stupendo anche se mi sta sconvolgendo le giornate.

Mi hai detto che ti saresti voluta vedere tutte le volte in cui cercavi di parlarmi senza riuscire a dire nulla. Ti ho vista io…te lo racconto…eri semplicemente TU, forte e fragile allo stesso tempo, TU senza la corazza che ti sei costruita negli anni per difenderti da tutto e da tutti.

Poco fa stavo pensando al fatto che il “ciclone”, forse, esiste da sempre. Mi hai detto che hai provato determinate sensazioni da subito, quando ci siamo conosciuti tanti anni fa. In effetti anche io. Sai quando è iniziato davvero? Nel momento in cui ci siamo resi conto che anche l’altro era nella stessa situazione.

Vorrei poter mettere in pausa il mondo per parlarne.

Vorrei anche che quel volo non partisse mai. Mi potresti dire “Allora non salirci”. È vero. Ma sappiamo entrambi che non avrebbe senso. Di fronte a tanti interrogativi, sono però certo di questo: sei un dono della vita e non una minaccia. E ti prometto che ci sarò per sempre.

A presto,

Ste

cicloneMi sono dovuta prendere più di una pausa per riuscire ad arrivare fino in fondo.
Era la prima volta che mi sentivo indifesa di fronte a una persona e a tutto ciò che la riguardava. Il ciclone si stava avvicinando verso la riva e avrebbe spazzato via quasi tutto quello che c’era sulla spiaggia.
“Mi sto imbarcando. Tutto ok?”
“Ste mi hai lasciata di nuovo senza parole. La tua email…”
“Immaginavo. Ero sicuro che avessi letto, ma non avendo ancora ricevuto cenni di vita…”
“Non ti puoi immaginare il casino che ho in testa”
“Addirittura? Sono solo stato sincero. Comunque può essere positivo. Sai cosa diceva Nietzsche, no? “Bisogna avere un caos dentro di sé per partorire una stella danzante”.

Ma quante stelle hanno il coraggio di danzare?

 

[Nota a margine]
Vediamo chi capisce per primo perché ho usato proprio il concetto di “ciclone” ❤️‍