punto-di-non-ritornoFino a pochi mesi fa, non avevo mai pensato al concetto di punto di non ritorno e sono tuttora dell’idea che non ne esista uno solo nella vita. Un momento che determina un prima e un dopo, dal quale non si può tornare indietro: prima e dopo un viaggio speciale, prima e dopo un’esperienza particolare, prima e dopo la malattia di una persona cara, (ipotizzo) prima e dopo i figli.

Non mi riferisco tanto a situazioni “istituzionali” quali matrimonio, laurea…da questi, è vero, non si può tornare indietro, ma rappresentano l’evoluzione di un determinato percorso.
Piuttosto penso al giorno in cui capisci che la persona che hai di fronte è l’uomo o la donna che hai sempre sognato, o a quello in cui decidi di prendere un biglietto aereo di sola andata per una località lontana. Momenti in cui senti che c’è un punto di rottura dentro di te.

Avevo viaggiato in tutto il mondo e fatto moltissime esperienze diverse. Ma fino ad allora non avevo mai provato sulla pelle questa sensazione: di essere al centro di qualcosa in grado di cambiare per sempre il mio destino.
Ricordo bene quello che provavo. Mi sentivo impotente, spaventata e affascinata allo stesso tempo.

Il mio punto di non ritorno è stato l’incontro con una persona. Il principe azzurro, l’anima gemella.
Peccato che all’epoca fossi alle prese con l’organizzazione di un matrimonio. Il mio.